MUSEI IN SARDEGNA


COLLEZIONE ARCHEOLOGICA "EVAN GORGA"

PIAZZA ARSENALE - CITTADELLA DEI MUSEI - CAGLIARI

TEL. 070 6757670

SU APPUNTAMENTO - CHIUSO SABATO E DOMENICA

Dipartimento di Scienze archeologiche e storico-artistiche, C.I.M.A.S. (Centro Interdipartimentale dei Musei e dell'Archivio Storico)


La collezione è costituita da ceramiche di varia epoca, dalla metà del III millennio sino alla fine del II sec. d.C., in massima parte provenienti dall'Italia antica. Fanno eccezione tre esemplari di altra provenienza greca, due micenei e uno attico. I reperti rappresentano una parte della vastissima collezione del tenore Evangelista Gennaro Gorga (1865-1957). Era costituita in origine da un complesso di 150.000 pezzi, divisi in ben 30 distinte collezioni, dagli strumenti musicali ad oggetti di antiquariato e reperti archeologici ed etnologici della più varia provenienza. Solo il settore archeologico si componeva di 40.000 oggetti.

Nel 1949 la collezione fu acquistata dallo Stato Italiano e destinata, a scopo didattico, a formare collezioni per istituti universitari e di istruzione artistica. Una di esse fu inviata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari (gennaio1955) ed esposta nella vecchia sede di via Corte d'Appello, sino al trasferimento nei nuovi locali di sa Duchessa (primi anni '60) e, nel 1993, presso l'attuale sede.

Il percorso si articola in quattro vetrine collocate nei locali del Dipartimento, corredate di pannelli illustrativi e contenenti 132 dei 147 pezzi costituenti la collezione.


Si documenta la preistoria, con un vaso "a bottiglia" (1) della civiltà del Gaudo (Italia meridionale), metà III, inizi II millennio a.C.; la più antica storia (dal 1400 al 1000 circa a.C.) della penisola greca, con due vasi micenei (2,3). I materiali etruschi e laziali, in ceramica d'impasto (4-34), si collegano, invece, all'Età del Ferro della penisola italiana e comprendono tempi dall'800 circa al 580 a.C. Segue la tipica ceramica nera lucente, il bucchero etrusco (35-46), datata dalla seconda metà del VII sec. alla seconda metà del Vi sec. a.C. Segue la più recente produzione di imitazione della ceramica greca di Corinto, cosiddetta "etrusco-corinzia" (47-49), datata al 700-590 a.C.

A produzioni tipiche dell'Italia meridionale antica, distribuite dall'odierna Puglia sino alla Penisola salentina, si riferisce la ceramica sub-geometrica apula (50-82), termine indicante tipi derivanti dalla ceramica greca e indigena geometrica, in uso dall'800 al '700 a.C., fabbricata dal 550 al 270 circa a.C. Sono divisi in ceramica sub-geometrica della Daunia (50-74), della Peucezia (75-80), della Messapia (81-82), a cui si aggiunge la ceramica acroma dell'Italia meridionale, con vasi privi di decorazione (83-88), datati dal 550 al 300 a .C. Un solo esemplare (89) documenta la ceramica attica a figure rosse e si data dal 400 al 390 circa a.C. Sono di imitazione attica le ceramiche apule a figure rosse (90-94) realizzate dal 350 al 300 a.C., le più tarde di questa produzione.

Di imitazione greca è anche l'unico vaso di ceramica etrusca a figure rosse, da Falerii Veteres, del 350-300 a.C. I tre piatti, senza piede o ad alto piede, con decorazione a cerchi e file concentriche di punti al centro e sul bordo, detta "Dot-Wreath Group", datano dal 540 al 490 a.C. (96-98). Segue la caratteristica ceramica detta "di Gnathia", dall'omonimo centro dell'antica Puglia, con i vasi avernice nera, decorati in bianco, giallo e rosso con la tecnica della sovradipintura (99-103), datati dal 315 al 200 a.C. Circa.


Sono presenti esemplari sovradipinti prodotti in Campania (104), 300-200 a.C., ed in Etruria, (105-107) 300 a.C. I vasi a vernice nera, opaca e lucente, detti "ceramica campana", (108-120) 300-50 circa a.C., sono prodotti in Etruria, Italia centrale, meridionale e Sicilia. Forme simili acrome o a vernice rossa (121-125), presumibilmente delle stesse zone periferiche o dell'Italia centrale, datano al 300 a.C. Si datano al 30 a.C. - 50 d.C. tre vasi di ceramica a pareti sottili (126-128), derivanti da una produzione dell'Etruria meridionale, del 100 a.C. circa, perdurata sino al 200 d.C. e diffusa anche fuori dalla penisola italiana. E' presente un vaso di ceramica comune romana (132), 30-1 a.C. circa, mentre sono distinte per aree di produzione le successive ceramiche cosiddette "sigillate": sud gallica (odierna Francia meridionale, 129) dal 50 al 100 d.C., e "sigillata" africana detta "di produzione A" (130-131), del 100-200 d.C.


Informazioni tratte dal sito della Provincia di Cagliari

Ringraziamo i comuni, le aziende di turismo ed i privati che hanno collaborato o che volessero collaborare per darci modo di tenere queste pagine aggiornate.

(Musei della Provincia di Cagliari)