MUSEI IN SARDEGNA


MUSEO ERBARIO DI CAGLIARI (HERBARIUM) - ORTO BOTANICO

VIALE SANT'IGNAZIO DA LACONI, 13 - CAGLIARI

TEL. 070 2002402

ORARI 9 - 12 / Martedì, Giovedì, Venerdì su appuntamento

Istituto di Botanica e Orto Botanico dell'Università degli Studi di Cagliari

C.I.M.A.S. (Centro Interdipartimentale dei Musei e dell'Archivio Storico)


I musei botanici raccolgono piante secche (exsiccata) preventivamente preparate per la catalogazione e la conservazione. I campioni d'erbario sono costituiti da un foglio su cui viene fissato l'exsiccatum e l'apposita etichetta. Quest'ultima contiene il binomio latino della specie, data e località di raccolta, il nome del raccoglitore (Legit) e dell'autore della determinazione (Determinativ).

Gli erbari hanno un fondamentale scopo scientifico, essendo strumenti essenziali per ricerche botaniche di carattere sistematico, fitogeografico, ecologico, ecc. Sono l'unica sede riconosciuta dal mondo scientifico, quale deposito di campioni di entità vegetali descritte per la prima volta (Typus) e ai quali fare riferimento per la determinazione di individui ritenuti della stessa specie. Ciò è possibile grazie al fatto che con l'essicazione e la conservazione i campioni non perdono i caratteri diagnostici fondamentali, indispensabili per l'analisi morfologica, strutturale e anatomica.

La trascrizione e l'elaborazione dei dati riportati nelle etichette dei campioni permettono inoltre la definizione degli areali geografici delle specie vegetali: Anche per questo motivo i musei erbari, riconosciuti in campo internazionale, sono collegati tra loro mediante un Index Herbariorum al fine di garantire gli indispensabili scambi di campione di informazioni.

Gli erbari hanno inoltre un rilevante interesse storico. Infatti, spesso vi si rinvengono piante raccolte in località dalle quali sono attualmente scomparse per mutate condizioni ambientali (bonifiche di paludi, coltivazioni intensive, urbanizzazione, sovrapascolo, ecc). Pertanto gli esemplari, al di là dei fini scientifici, possono avere anche un utilizzo pratico (scelta della specie per la ricostruzione ambientale, il verde urbano).

Da ricordare inoltre che numerosi itinerari, effettuati da esploratori e scienziati in spedizioni scientifiche, sono stati ricostruiti attraverso l'esame delle collezioni in cui sono indicate sia la data che la località di raccolta.

Il Museo Erbario di Cagliari ha sede in una palazzina di fine ottocento che ospita l'Istituto di Botanica. La sua data di nascita è legata a quella del primo Orto Botanico (1762-1769) come riferisce Patrizio Gennari (1874), fondatore dell'attuale Orto Botanico, nella "Guida della Regia Università di Cagliari".

L'Erbario subì numerose traversie in periodo bellico, durante il quale il suo patrimonio e quello della biblioteca furono trasferiti in una chiesa sconsacrata di Ghilarza (1941-1944), ed una grave infiltrazione d'acqua nei locali che l'ospitava, avvenuta negli anni '50. Nel 1955 fu il Martiroli che avviò la fase di ristrutturazione e di ordinamento dell'Erbario durata quasi 15 anni.

Negli anni 1960-62 l'Erbario seguiva il sistema di ordinamento di Engler. Negli anni 1966-67 venne scisso in "Erbario Generale" e in "Erbario sardo" secondo l'ordine sistematico riportato in Barbey (1844).

Attualmente è in fase di realizzazione il censimento informatico del suo patrimonio. Nell'Erbario di Cagliari mancano le "grandi" collezioni della flora sarda, tuttavia grazie alle sue potenzialità e al suo patrimonio questo Erbario è censito nell'Index Herbariorum, con la sigla Herbarium CAG.

Informazioni tratte dal sito della Provincia di Cagliari

Ringraziamo i comuni, le aziende di turismo ed i privati che hanno collaborato o che volessero collaborare per darci modo di tenere queste pagine aggiornate.

(Musei della Provincia di Cagliari)